Frasi e aforismi sulla testa

Frasi e aforismi sulla testa, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla mente e il cervello, Frasi e aforismi sull’intelligenza, Frasi e aforismi sul viso e il volto e Frasi e aforismi sul cuore.

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Frasi e aforismi sulla testa

Adoro quelle persone che accarezzano il cuore quando ti entrano in testa.
(Fabrizio Caramagna)

Apparteniamo a chi rimane nella nostra testa quando chiudiamo gli occhi.
(Fabrizio Caramagna)

Mi gira la testa.
Attorno ai tuoi occhi.
(Fabrizio Caramagna)

Continui a farmi girare la testa, a farmi piacere il buio dell’inverno e la bellezza di tutti i miei tentativi per dirti “rimani”.
(Fabrizio Caramagna)

Che strana questa cosa.
Mi fai la guerra in testa e l’amore in tutte le parti del corpo.
(Fabrizio Caramagna)

Questa storia d’amore, la facciamo succedere nella mia testa o nella tua?
(Fabrizio Caramagna)

Ho una testa che, se non la fermasse il collo, sarebbe già sparita in qualche lontana galassia.
(Fabrizio Caramagna)

A volte credo di avere la testa che gira in senso antiorario rispetto ai ragionamenti della gente.
(Fabrizio Caramagna)

Ho bisogno che qualcuno entri nella mia testa, spalancando le porte, salendo sulle scale e, come in un film, corra da tutte le parti, gridando infine: ho afferrato il neurone impazzito!
(Fabrizio Caramagna)

È stato difficile per te alzarti, è stato difficile per te volere, è stato difficile per te desiderare ed è stato difficile per te essere capace. Ma eccoti lì, ogni giorno, a nasconderti, cercando di non far sapere a nessuno della battaglia che è in corso nella tua testa.
(Fabrizio Caramagna)

– Coscienza: ho bisogno di impegnarmi ogni giorno per qualche ideale, di rispettare i miei principi, di sentirmi coerente con me stesso.
– Cuore: ho bisogno di fare cose completamente diverse e spesso estremamente folli ogni cinque minuti.
– Testa: ho bisogno di non fare nulla. Qualcuno mi conceda la levità e l’assenza di pensiero. Sono stanca di ascoltare sempre la coscienza e il cuore.
(Fabrizio Caramagna)

Caro testa:
Oggi non voglio pensare.
Firmato: IO.
(Fabrizio Caramagna)

A volte l’angolo più buio dell’universo è nella mia testa.
(Fabrizio Caramagna)

Il pensiero è astratto, ma quanto pesa sulla testa.
(Fabrizio Caramagna)

Mi fa male la testa come se dovesse espellere le spine di un fiore sconosciuto.
(Fabrizio Caramagna)

Nella testa l’incomprensibile, sul collo l’insostenibile, sullo stomaco l’inaccettabile, nel cuore l’ingestibile.
(Fabrizio Caramagna)

Quando sbattiamo la testa è quasi sempre sul cuore.
(Fabrizio Caramagna)

“Perché ce l’hai con me?” disse la testa al cuore
“Perché non somigli a nessuno dei miei battiti” rispose il cuore.
(Fabrizio Caramagna)

L’amore ci fa perdere la testa, la ragione, la bussola. La tramontana. La cognizione del tempo.
Ma ci fa ritrovare il cuore.
(Fabrizio Caramagna)

Dimmi quello che vuoi veramente. Ma non quello che vuole la tua testa.
Dimmi quello che vogliono i pori della tua pelle quando c’è vento,
quello che vuole la tua pancia quando è notte,
quello che vuole il tuo cuore quando il sangue gli batte dentro forte
e al di là della finestra e ci sono mille possibilità.
(Fabrizio Caramagna)

Vorrei che tu fossi nella mia vita,
nella mia galassia,
nel mio pianeta,
nella mia orbita,
con la tua testa sulla mia spalla,
a guardare una luna mai vista.
(Fabrizio Caramagna)

Se mi cerchi da qualche parte della notte,
guarda laggiù all’orizzonte.
Sono quello con più cielo stellato sopra la testa.
(Fabrizio Caramagna)

Il mondo è vasto migliaia di chilometri, l’universo è infinito,
ma tutto quello di cui ho bisogno stasera è un piccolo spazio tra il mio petto e la tua spalla, dove la testa possa adagiarsi,
dove io possa ascoltare questo nostro amore che respira calmo.
(Fabrizio Caramagna)

Dovremmo riempire il cuore di gentilezza, la bocca di educazione, le mani di accoglienza e la testa di buoni libri.
Forse solo così potremmo tornare a essere umani.
(Fabrizio Caramagna)

Chi non usa la propria testa è costretto a usare quella degli altri. Che quasi sempre è quella di un manipolatore.
(Fabrizio Caramagna)

A forza di inginoccchiarsi e piegare la testa, a molti è caduto il cervello.
(Fabrizio Caramagna)

Teste talmente vuote che le idee precipitano senza mai toccare il fondo.
(Fabrizio Caramagna)

– Il nostro candidato ha solo il paese in testa.
– Certo, ma la testa è vuota!
(Fabrizio Caramagna)

Testa, non è colpa mia.
Ha iniziato il cuore a battere forte e ha chiamato in soccorso i polmoni e la pancia e il fegato. Ha scomodato persino le sensazioni a pelle e si è fatto aiutare dal sesto senso.
(Fabrizio Caramagna)

Quando ti fa male la testa a volte fa solo male il cuore.
(Fabrizio Caramagna)

Se conquista la tua testa, prima o poi passa al corpo.
Ma se conquista il tuo corpo, a volte resta solo nel tuo corpo.
(Fabrizio Caramagna)

Col passato che fa male,
con migliaia di perché nel presente
e senza un futuro
su cui appoggiare la testa.
(Fabrizio Caramagna)

Fiume in piena di idee. La testa mi scoppia come se le tempie fossero margini da valicare.
(Fabrizio Caramagna)

Mi sono rifugiato nella mia testa, non avevo altre scappatoie, ma in questa cavità è entrato pure il mondo con tutti i suoi pericoli.
(Fabrizio Caramagna)

Nella testa parlo fra me e me, ma a volte si mettono in mezzo altri me e si portano dietro nodi in gola, battiti del cuore, brividi nello stomaco e dolori al fegato.
(Fabrizio Caramagna)

Odio vivere con persone spregevoli che vivono nella mia testa e che sono me.
(Fabrizio Caramagna)

Questa cosa che non scrivi messaggi, non mi chiami, non mi cerchi.
Questa cosa che tu non fai niente e nella mia testa accade di tutto.
(Fabrizio Caramagna)

Nessuno sopravviverebbe un secondo nella mia testa. Io sì, perché ci sono abituato.
(Fabrizio Caramagna)

Prima di mettere la testa a posto la passo due o tre volte tra le nuvole.
(Fabrizio Caramagna)

Per ricordare la testa. Per non dimenticare, il cuore.
(Fabrizio Caramagna)

– Dimmi qualcosa che mi fa impazzire
– Non muoverti, hai un ragno in testa
(Fabrizio Caramagna)

Il tempo tornò indietro, il personaggio si rimise la testa mozzata sul collo, ma rimase perplesso perché non riusciva a ricordare se fosse Oloferne o Robespierre.
(Fabrizio Caramagna)

E tu in che fuori di testa abiti?
(Fabrizio Caramagna)

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