Frasi e aforismi sul seme e il seminare

Frasi e aforismi sul seme e il seminare scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sui fiori, Frasi e aforismi sull’orto e Frasi e aforismi sugli alberi.

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Frasi e aforismi sul seme

Niente garantisce al seme la sua rinascita. Ma il seme ha troppo desiderio di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Anche il seme soffre di solitudine. Si sente abbandonato e ignorato dal mondo.
Poi sente quello che ha dentro di sé. Lo sente con forza, anche se nessuno lo vede.
E diventa un capolavoro.
(Fabrizio Caramagna)

Il paradiso: un giardino dove ci sono tutti i semi dell’universo.
(Fabrizio Caramagna)

Il seme sa che cosa sarà, anche se non ha mai visto il frutto.
A volte bisognerebbe avere la consapevolezza del seme
e affidarsi di più alla vita.
(Fabrizio Caramagna)

La gioia di quando semini con la mano che quasi non ci crede e il seme attecchisce lo stesso, ti fa capire come abbiamo tutti qualcosa da offrire, oltre l’abisso delle nostre paure.
(Fabrizio Caramagna)

Indipendentemente dal potenziale del seme, se non decidi di cadere in terra, non sarà mai un albero.
(Fabrizio Caramagna)

Il complesso e denso profumo della terra appena smossa. Che diventa pieno di possibilità quando devi seminare.
(Fabrizio Caramagna)

La determinazione del seme, la flessibilità del ramo, la serenità del vecchio albero.
(Fabrizio Caramagna)

Chi fruga nel cuore del contadino, troverà strade di campagna, fienili pieni di luce e di stupore e la speranza dei semi nella terra. Non troverà mai disperazione.
(Fabrizio Caramagna)

Il contadino è paziente e inizia sempre dalla cosa più piccola: dal seme.
(Fabrizio Caramagna)

Il contadino vive con saggezza le diverse stagioni, quella della semina, della lunga attesa e della mietitura, e sa che oltre le quattro stagioni ce n’è una quinta che è la stagione dell’imprevisto.
(Fabrizio Caramagna)

Tutto obbedisce nella natura. Il giglio obbedisce al sole, l’uccello al vento, il seme alla terra in cui è stato depositato.
(Fabrizio Caramagna)

Quel seme non aveva nulla e mi ha dato una foresta e un numero incalcolabile di domande. E io gli devo una risposta.
(Fabrizio Caramagna)

Di quanti semi disponiamo nel sacco?
Quanta pazienza abbiamo nel ricercare il terreno più fertile?
E avremo ancora voglia di continuare a seminare, dopo tutte le delusioni?
Ma solo la perseveranza consente al seme di diventare frutto.
(Fabrizio Caramagna)

Non basta seminare. Bisogna anche guardare dove. Altrimenti fai come il pazzo che passa la vita a seminare in mare.
(Fabrizio Caramagna)

Nella terra il seme abbandona il proprio stato solido
e inizia a farsi forma.
Prende corpo, resuscita in una sostanza nuova e colorata,
E’ metamorfosi dal buio alla luce,
dal piccolo al grande,
dalla morte alla vita.
(Fabrizio Caramagna)

Davanti a un prato apriti alla chiarezza, abbraccia la semplicità, cancella l’egoismo. Vedi tutto come se fosse il seme di qualcosa.
(Fabrizio Caramagna)

Quando ascolti una conchiglia, puoi sentire il mare.
Quando ascolti un seme, puoi sentire un bosco.
Quando ascolti un cuore, puoi sentire l’universo.
(Fabrizio Caramagna)

Ti sei allontanata ridendo e ognuna delle parole che mi hai detto è un seme che si fa in me gemma e fiore e frutto fino a esplodere in mille colori e farmi sentire il capogiro della vita.
(Fabrizio Caramagna)

Sei di nuovo caduto per terra?
Beh, puoi fare tante cose: respirare l’odore dell’erba, confabulare con gli gnomi, guardare a pancia in su il cielo, piantare un seme. Non è poco.
(Fabrizio Caramagna)

Prima di andarmene, vorrei piantare un seme nella tua mente, una minuscolo germoglio delle mie emozioni e dei miei sogni.
Mi immagino che poco alla volta, un giorno dopo l’altro, arriverà una mattina in cui ti sveglierai e troverai un albero pieno meraviglia.
E penserai a me. E ti chiederai dove sono.
(Fabrizio Caramagna)

Non sai se la vita è un viaggio,
un sogno, un miracolo o una serie di tentativi di sfuggire al dolore,
se è una strada dritta verso l’orizzonte
o se è solo un groviglio.
Ma a volte ciò che conta non è trovare il senso.
L’importante non è sapere, ma essere.
Conta creare legami,
intrecciare la tua mano con quella di un altro.
Conta donare parole e atti di gentilezza.
Conta andare avanti e seminare
e seminare ancora.
(Fabrizio Caramagna)

Quella fatica così generosa, che ci permette di condurre la nostra vita in un terreno finalmente seminato.
(Fabrizio Caramagna)

Non importa se ti divorano, se ti calpestano: tu sei un nocciolo di ciliegia, e dentro, infinitamente più grande di te, hai la meraviglia di un albero futuro.
(Fabrizio Caramagna)

Bisogna fare un applauso al Dio che ha inventato l’anguria e un biasimo allo stesso Dio che ha messo quei deplorevoli semini dentro la polpa rossa.
(Fabrizio Caramagna)

Dobbiamo distaccarci dall’ego, come se fosse un seme malvagio che qualcuno ha accidentalmente piantato in noi.
(Fabrizio Caramagna)

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