Frasi e aforismi sul regalo

Frasi e aforismi sul regalo e il regalare, scritti da Fabrizio Caramagna. Tra i temi correlati Frasi e aforismi sulla gentilezza, Frasi e aforismi sull’aiuto e l’aiutare e Frasi e aforismi sulla generosità.

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Frasi e aforismi sul regalo

Per i regali non spendete soldi, spendete tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Ai nemici regala orologi, agli amici tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Il dono non è nella consistenza del regalo, ma nella luce degli occhi di chi lo porge.
(Fabrizio Caramagna)

La migliore carta da regalo è un sorriso.
(Fabrizio Caramagna)

Regalami l’ottavo colore dell’arcobaleno, quello che solo tu conosci, quello dove brilla la luce più bella.
(Fabrizio Caramagna)

Regalami un domani, uno di quelli in cui si incontrano tutti i nostri vorrei.
(Fabrizio Caramagna)

Fatelo un regalo: mantenete una promessa.
(Fabrizio Caramagna)

Vuoi farti un regalo: semina la gentilezza, cogli il rispetto, coltiva la serenità.
(Fabrizio Caramagna)

Il dono più bello consiste nell’arricchire una persona di ciò che già possedeva a sua insaputa.
(Fabrizio Caramagna)

Regaliamoci di più, senza aspettare i compleanni. Festeggiamoci di più, senza attendere le ricorrenze.
Basta una piccolo gesto per sorprenderci.
(Fabrizio Caramagna)

Mi hai lasciato un regalo, il più prezioso di tutti: mi ha trasmesso la voglia di conoscere altre persone come te.
(Fabrizio Caramagna)

Amo anche i sorrisi che non mi hai ancora regalato.
(Fabrizio Caramagna)

L’arte più difficile è fare un regalo che piace davvero a chi lo riceve e che rappresenta anche chi lo fa.
(Fabrizio Caramagna)

Una donna ha poche pretese per i regali. Si accontenta di un mazzo di fiori. E cioccolatini. E un peluche. E una borsa. E scarpe. E un libro di cucina. E una vacanza.
(Fabrizio Caramagna)

I regali si dividono in due: quelli belli che li apri e dici “grazie, ma non dovevi!” e quelli bruttini che dici: “mi serviva proprio!”.
(Fabrizio Caramagna)

Il regalo più desiderato?
Una seconda possibilità.
(Fabrizio Caramagna)

Ti vorrei regalare un batuffolo di cotone con un biglietto che dice: “In ricordo della nuvola che è passata sopra le nostre teste quando ci siamo incontrati”.
(Fabrizio Caramagna)

Per natale voglio in regalo un cuore che batte il ritmo dello stupore, due mani che sanno accarezzare la purezza e una bocca che dice solo cose gentili.
(Fabrizio Caramagna)

Non è il contenuto del regalo in sé, ma tutto l’inaspettato che lo circonda.
(Fabrizio Caramagna)

Ti regalo i miei brividi, un cielo d’estate e le cose che hai sempre sognato.
Te le lascio qui, tra la tua clavicola ed il collo.
Tu promettimi di arrossire.
(Fabrizio Caramagna)

Tutte le donne vogliono una scatola di cioccolatini e rose dal gambo lungo, io a lei regalai una catapulta per arrivare sulla luna.
(Fabrizio Caramagna)

Ti regalerò una supernova.
(Fabrizio Caramagna)

Mi chiedi che regalo vorrei?
Incartami tre etti di onde e due di salsedine in un foglio di cielo azzurro
Se non c’è, mi basta anche il profumo dell’erba tagliata, qualche risata, il pane appena caldo e due occhi che hanno voglia di toccare le stelle.
(Fabrizio Caramagna)

Era molto difficile farle un regalo. Quando le chiedevo cosa volesse, mi rispondeva: niente. Ma niente è difficile da trovare. E’ molto più di un regalo qualunque. “Niente” vuol dire che lei si aspetta da te qualcosa di speciale
(Fabrizio Caramagna)

Conoscessi il punto esatto dove comincia l’infinito
immediatamente andrei a prenderne un pezzetto da regalarti,
(ci metterei anche un bel fiocco rosso)
per il giorno del tuo compleanno.
(Fabrizio Caramagna)

Che voglia di fondare un’associazione di fate e folletti e regalare a casaccio polvere di stelle alla gente.
(Fabrizio Caramagna)

Ti voglio regalare l’estate perché è lì che accadono i cieli più belli.
(Fabrizio Caramagna)

Lui aveva parole e le regalava racconti.
Lei aveva finestre, guardini e cieli e gli regalava colori.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono regali che si scartano. E regali che si spogliano.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono parole che richiedono tempo. Forse perché non escono solo dalle labbra. Escono dalla parte più segreta di noi. Forse perché pronunciarle è come regalare una parte di sé.
(Fabrizio Caramagna)

Gli avevo fatto un dono
molto più intimo del mio corpo.
Mi ero tolto la maschera
e gli avevo mostrato le mie paure.
(Fabrizio Caramagna)

Sono passato davanti a casa tua. Ti lascio un battito del mio cuore nascosto sotto questo regalo.
(Fabrizio Caramagna)

Chi dona in sogni darà sempre poco a chi misura in numeri.
(Fabrizio Caramagna)

In amore “basta il pensiero” dura i primi 2 mesi. Poi un regalo vero ci vuole.
(Fabrizio Caramagna)

E’ stupido è credere che il regalo che sta dentro il pacchetto, siano sempre le mani che lo consegnano.
A volte dentro il pacchetto ci sono solo ipocrisia, obbligo, convenienza, interesse.
(Fabrizio Caramagna)

Il perdono è un regalo che si riceve una volta sola. Non si può pretenderlo due volte.
(Fabrizio Caramagna)

Chissà se esiste un Babbo Natale che sotto l’albero lascia doni invisibili che solo pochi vedono.
(Fabrizio Caramagna)

Ci sono donne che preferiscono leggere “Ti amo” sopra un regalino che sentirsi realmente amate.
(Fabrizio Caramagna)

Consegna un pacchetto e dice: “Tanto per non venire a mani vuote”. E il cuore l’hai riempito, prima di venire?
(Fabrizio Caramagna)

Rinfacciare il regalo fatto è peggio che non averlo fatto.
(Fabrizio Caramagna)

A volte non c’è nulla di più interessato di un regalo: è la pretesa di presenza e permanenza nella vita di un altro.
(Fabrizio Caramagna)

Fare il regalo giusto è quasi sempre un gioco in cui si tira a indovinare sulla base di fragili indizi.
(Fabrizio Caramagna)

Gli uomini che continuano a sbagliare regali nonostante i velati suggerimenti che le donne spargono nel corso dell’anno.
(Fabrizio Caramagna)

Lui disse:
Per Natale voglio come regalo:
soldi
denaro
banconote
contante
valuta
grana
gruzzolo
pecunia
baiocchi
quattrini
cash
money
argent
dinero.
(Fabrizio Caramagna)

Mentre fai un regalo, senti l’espressione “Oh! Grazie, ma non dovevi!”, mentre gli occhi, scartando il pacco, già pensano all’utilitaristica arte del riciclo.
(Fabrizio Caramagna)

Quelli che a Natale riceveranno il regalo sbagliato vanno in finale contro quelli che saranno invitati al cenone vegano.
(Fabrizio Caramagna)

A Natale, per dire “è bellissimo” di fronte al regalo sbagliato, prova a esercitarti a ripeterlo più volte davanti a un documentario di cuccioli appena nati.
(Fabrizio Caramagna)

Pigiama. Quando viene regalato per l’ennesima volta a Natale, si apre la scatola esclamando “che bel colore, è proprio come piace a me” e si richiude subito la scatola, simulando una gentile cortesia.
(Fabrizio Caramagna)

Tra i Re Magi quello che porta l’oro è la tipica persona che ignora il limite di prezzo nello scambio di regali e che deve strafare per non sentirsi inadeguato.
(Fabrizio Caramagna)

Non cominciare con l’abitudine di fare regali, perché smetteranno di ringraziarti e lo trasformeranno in un obbligo.
(Fabrizio Caramagna)

Anche scartare un regalo è una piccola cerimonia. E invece quanti gesti dozzinali, senza accuratezza, che aprono in fretta e furia il pacchetto.
(Fabrizio Caramagna)

Sono anni che il mio Super-io vorrebbe che per Natale gli regalassi un mantello e una maschera ma non osa chiedermelo.
(Fabrizio Caramagna)

La vita è un regalo, e noi passiamo la maggior parte della vita a scartarne il contenuto senza mai godercelo veramente.
(Fabrizio Caramagna)

Regalare una goccia di felicità è saziare la sete di mille giorni.
(Fabrizio Caramagna)

Riavere indietro qualcuno perduto per sempre, riaverlo anche solo per un giorno e guardare di nuovo con calma quel viso e quel corpo che col tempo hanno perso di definizione nei ricordi. Sarebbe il regalo più bello.
(Fabrizio Caramagna)

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